Ha un passato storico che si perde nella notte dei tempi. Un' antica leggenda narra che i giganti Leuterii che invasero I Campi Flegrei furono inseguiti e uccisi da Ercole. La loro sepoltura diede origine ad una fonte di acqua che infestava la spiaggia di Liternia..#tuttitaly
Non lontano da Castel Volturno, nel comune di Giugliano, in Campania, è situato il Lago Patria, nell'omonima frazione.
Visto dall'alto, il lago presenta una forma a cuore e si distende per circa 2 kmq. In passato, ospitava una ricca varietà di fauna e flora, risorse naturali che, a causa del abusivismo edilizio e dell'inquinamento delle acque, hanno subito una riduzione. Vi sono comunque presenti alcune specie di pesci, la cui pesca è gestita dalla "Società ittica Lago Patria".
Nel 1999, il lago entra a far parte della Riserva Naturale Foce Volturno Costa di Licola, un'area protetta regionale.
Leggenda
Un'antica leggenda narra che i giganti Leuterii che infestavano la Sylva Gallinara e i Campi Flegrei furono inseguiti e uccisi da Ercole. La loro sepoltura diede origine ad una fonte di acqua fetida che infestava la spiaggia di Liternia.
Storia
Nel corso dei secoli, il lago, grazie alla sua pescosità, è stato al centro di una moltitudine di interessi ed il suo destino era strettamente legato alla colonia romana di Liternum.
Il nome "Patria" risale al VI secolo d.C. Si narra che Publio Cornelio Scipione detto "l'Africano", vincitore di Annibale, si fece costruire una villa sulle sponde del lago. Deluso dalla politica e lontano dai clamori e dal fasto della Roma, trascorse qui i suoi ultimi giorni in solitudine. Sulla sua tomba fu incisa la frase "Ingrata patria ne ossa quidam mea habes" (ingrata patria tu non avrai le mie ossa).
Con il passare del tempo la scritta si consumò, e vi restò solo la parola "Patria". Con questo nome, il popolo chiamò la cittadina ed il lago.
Lago Patria Oggi
Nel corso dei secoli, il lago, oltre ad essere oggetto di sfruttamento e di bonifiche, si è spesso trovato al centro di contrasti, litigi, e catastrofi naturali come la grande moria di pesci del 16 agosto 1785.
Negli anni '50, il lago viene dato in gestione alla "Società ittica Lago Patria", che lo conduce al degrado:
con l'inizio della speculazione edilizia, si riducono anche le dimensioni del lago, la cui situazione peggiora con l'esplosione dell'emergenza rifiuti del biennio 2007-2008, quando, in prossimità del lago, venivano applicati diversi focolai per distruggere pneumatici o sacchetti della spazzatura, inquinando così l'aria sovrastante.
Inoltre, il lago non è munito di un itinerario pedonale per chi volesse passeggiare a piedi, né vi sono presenti aree per sostare l'auto.
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