Di origini antichissime, vi sono tracce che risalgono al Neolitico e agli insediamenti romani, questo paese è oggi la terra della memoria ritrovata... #tuttitaly
Nel cuore della Valtiberina Toscana, a più di 430 m sul livello del mare, sorge Pieve Santo Stefano, un comune italiano di circa 640 abitanti.
Le origini del borgo sono molto antiche, vi sono tracce che risalgono al Neolitico e al periodo della dominazione romana.
Nel Medioevo, il paese fu dominato dai Fiorentini e dai Tarlati, e arrivò al suo massimo splendore nel Rinascimento grazie a Lorenzo il Magnifico. Le opere di quest'epoca possono essere ammirate all'interno del Palazzo Comunale, dove conoscerai: i Della Robbia, Piero della Francesca, e il Ghirlandaio.
Nel 1855, un'alluvione inondò la città distruggendo gli archivi e le opere d'arte più preziose del periodo rinascimentale.
Nel 1944, le truppe tedesche in ritirata devastarono Pieve Santo Stefano, distruggendo l'intero centro abitato.
Dopo questi tragici eventi, gli abitanti si sono dedicati a ricostruire il paese e a prendersi cura della propria storia.
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