Qui ha avuto sede la Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d'Europa all'inizio del Medioevo e considerata da molti una guida delle moderne università. Sempre qui, nella prima metà dell'Ottocento, durante il regno Borbonico, nacquero le prime industrie, per lo più a capitale straniero (svizzero in genere)...#tuttitaly
Mi piace visitare Salerno anche e soprattutto durante il periodo natalizio. L'atmosfera, in questo periodo, è resa ancor più magica dalle famose Luci d'Artista: una manifestazione culturale avviata dal Comune di Torino nel 1998. In quest'occasione, alcune piazze e vie della città si vestono di luci che vanno oltre le solite luminarie di fine anno: sono opere concepite da artisti contemporanei, che si qualificano per l'alto valore scenografico o per valori simbolici e concettuali.
Un po' di storia...
Salerno è attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale e da cui, probabilmente, deriva il suo nome.
Il primo insediamento documentato sul territorio risale al VI secolo a.C.: si tratta di un centro osco-etrusco che sorgeva sul Fiume Irno, poco lontano dalla costa.
Nel V secolo a.C., con la ritirata degli etruschi dall'Italia meridionale, lo stesso insediamento venne occupato dai sanniti, per essere poi abbandonato attorno al 280 a.C.
Durante il medioevo, la città ha vissuto sotto la dominazione longobarda, ed è stata la Capitale del Principato di Salerno, territorio che arrivò a comprendere gran parte del Mezzogiorno continentale italiano.
Qui ha avuto sede la Scuola Medica Salernitana, la prima e la più importante istituzione medica d'Europa, da molti considerata un'antesignana delle moderne università. Nel 1968 la città diventa sede dell'Università degli studi di Salerno; in seguito, dislocata sotto forma di campus, nei vicini comuni di Fisciano e Baronissi.
Nella prima metà dell'Ottocento, nacquero sul territorio le prime industrie, perlopiù a capitale straniero (svizzero in particolare).
La città di Salerno è apprezzata per la sua ottima cucina, ma anche per le recenti trasformazioni urbane che si integrano perfettamente con il glorioso passato dell'antico Principato Longobardo.
Comments